L'aspetto è quello di una megamensa mediorientale, per quanto io una mensa in Medio Oriente non l'abbia mai vista, in realtà.
La metafora si deve più che altro alla procedura: si prende un vassoio, si sceglie al bancone e si va a mangiare ai tavoli dell'ampio locale. Il kebab è molto saporito e ci sono anche piatti veri e propri, riso, stufati vari, con o senza carne.
Non gli assegno più stelle perché si piazza in una posizione indefinita. Non è un fast food da prendere al volo a fine serata e nemmeno si può considerare una cena fuori.
Pubblicato su: cisonostata.wordpress.com
A due passi da Santa Maria Maggiore, ecco un rifugio per gli amanti non solo del kebab (che non è nemmeno dei migliori) ma delle varie specialità della cucina araba, anche se nello specifico i gestori sono egiziani. Falafel, hummus, riso speziato con mandorle, rotolini di foglie di vite ripieni e tanti dolcetti con miele e mandorle. All’entrata c’è un lungo bancone a mo’ di self service, in fondo trovate una sala abbastanza grande dove sedervi e cibarvi. Niente alcool, ergo o Ayran allo yougurt oppure consiglio succo di guava di cui chi scrive ne è altamente dipendente. Salvatemi.
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di NatashaKant
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